La domenica si passa in famiglia

 Il Centro Commerciale Porta di Roma è il centro della diseducazione familiare. Così come gli altri centro commerciali, certo.

Stavolta useremo meno giri di parole, meno doppi sensi, saremo meno politicamente corretti, più diretti, se non altro per esser sicuri di far arrivare il messaggio: lavorare la domenica in esercizi di pubblica futilità è un danno al futuro dei nostri figli.

Migliaia di ragazzi, di mamme e di papà (e qualche decina di ragazzini in carriera) possono testimoniare le nostre parole. Il punto non è solo prettamente polemico, è più che altro cronostico: svegliarsi la domenica mattina, travestirsi da cinici consumatori insieme a mamma, papà, cane, nonno, nonna, badante e zia per trascorrere l’intera giornata gironzolando nell’aria finta e troppo condizionata, immaginando di spendere soldi che non si hanno, significa troncare di netto il futuro e le speranze dei bambini costretti a partecipare a questa marcia Funebre della famiglia.

Primo: le scemenze inutili si possono evitare, così ci si lamenta meno di una crisi chiamata “non posso ma voglio”.

Secondo: le urgenze impellenti di acquisto si possono soddisfare tranquillamente durante la settimana. Non potete perché lavorate? Beh rivedete la vostra vita, perché quell’unico giorno libero (la domenica) non dovete passarlo a fare shopping ma con i vostri figli, ad ascoltarli e a farli correre.

Terzo: non migliorerà l’economia tantomeno aumenterà l’occupazione, perché tanto le aziende non assumono di più, ma tagliano personale perché la domenica la forza lavoro costa parecchio.

Quarto: passare un’ora da Ikea, un’ora da Auchan, un’ora da Decathlon, poi pranzo da McDonald’s, poi un’ora di passeggio per negozi, poi un’altra ora per essere sicuro di aver visto tutto da Ikea, poi forse casa mezzi morti o forse cinema, non fa di voi degli eroi ma dei malati di mente.

Buona domenica a tutti

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49 pensieri su “La domenica si passa in famiglia

  1. Lei vuole stare a casa per? Andare al ristorante? Al parco divertimenti? In viaggio? Non è gente che lavora anche quella che gestisce i suddetti posti? Suvvia sia serio, dica che a lei e ai suoi colleghi fa comodo non lavorare. Perchè è da ipocrita stare a casa per poi andare al parco divertimenti e fare lavorare gli addetti. Non hanno una famiglia loro? O andare allo stadio e fare lavorare gli agenti di polizia. Nemmeno loro hanno famiglia? O andare al ristorante e fare lavorare i cameieri… Perciò zitti e lavorate, in caso contrario licenziatevi che gente che ha voglia e bisogno di lavorare ce n’è tanta…. Io lavoro da anni ogni santo we e festa comandata. Al contrario suo se mi ammalo non ho nemmeno la mutua ne le ferie pagate. Perciò di cosa vi lamente? Ci sono giorni della settimana che lavoro dalle 4.30 alle 23.00… QUando la faccio la spesa?

    • Caro Andrea, lei ha tutta la nostra solidarietà e vicinanza…il lavoro è sacro, e chi svolge la professione di venditore nella grande distribuzione lo sa, quindi non ci faccia la morale. Tra l’altro, ribadisco, ha tutta la nostra solidarietà perché lei, è evidente dalle sue parole, soffre questo disagio ancor più di noi. La aiutiamo nel ragionamento:
      Primo: ci sono mestieri di pubblica utilità (polizia, ospedali, ecc) per i quali è imprescindibile, e non ci riferiamo a questo, ma a chi (parliamo di migliaia di giovani che rappresentano il futuro del nostro paese, badi bene) si occupa di cose FUTILI tipo Mediaworld, Ikea, Leroy Merlin ,Decathlon, potrei continuare all’infinito…
      Secondo: la nostra osservazione non è solo sul “lavorare la domenica” ma anche su chi è libero e la passa allegramente (e tristemente) in un centro commerciale…in tal caso, contento lei…
      Terzo: in quasi tutti i Paesi europei (Germania, Francia, ecc) è vietato per legge aprire negozi di non pubblica utilità la domenica, al fine di favorire la riscoperta dell’ambiente familiare (parli con qualsiasi tedesco o francese per averne conferma)
      Quarto e chiudiamo: la domenica si potrebbe passare anche in casa con la propria famiglia senza ristoranti, parchi divertimento e tutte quelle attività di intrattenimento che sollevano il genitore dal proprio incarico di “educatore/intrattenitore”
      Grazie per aver letto e commentato il nostro articolo, buona fortuna.

    • Noi voglia di lavorare mio caro signore ne abbiamo tanta, tanta da darle anche a lei….. lei sa cosa vuol dire rimanere aperti sempre e restare chiusi 7 giorni l anno?? Lei sa cosa vuol dire di questi tempi rimanere aperti solo x il passeggio di gente frustrate per poi chiudere i negozi, e i dipendenti a spasso? Lei sa cosa vuol dire andare a lavorare anche se fai chemeo soli x rispetto del tuo datore di lavoro e delle tue colleghe? Lei sa cosa vuol dire lasciare le domeniche e le feste la tua famiglia e vedere gli altri che girano giocano con i figli nei negozi come fossero nei parchi? questi siamo noi commessi…. e poi scusate noi viviamo in Italia, dove ristoranti bar ospedali servizi di sicurezza sono stati sempre aperti, e tutto questo era economia…. chi vuole i negozi sempre aperti andassero a vivere nei paesi che partecipano…… sa mio caro signore che i veri valorinnon esistono piu…. diamo spazi solo alle cose superflue… gli altri stati lottano difendono le liro tradizioni le loro radici… purtroppo l Italia va a rotoli proprio perché ogni individuo pensa ai propri cavoli… senza riflettere se danneggia i giove agli altri, l italiano e un volta bandiera…. non lotta per difendere le sue radici…… la sua storia e tradizioni….. certo un paese deve crescere, d accordissimo…. ma lo deve fare con le risirse che ha che son certe, non perché deve copiare uno stato enorme che lo ha sempre fatto…. c e un detto che dice.. ognuno fa il proprio passo per quanto e’ lunga la propria gamba….. a buon intentitore poche parole…. buona giornata

      • Io lo so. E mentre i CC restano chiusi almeno il giorno 25/12 e il 1/1, io per anni ho lavorato 365 giorni l’anno che fosse Pasqua Pasquetta, Natale o Capodanno.
        Non volete lavorare durante le feste? Cambiate lavoro, gente che ha voglia di lavorare, c’è.

      • i commessi voglio la botte piena e la moglie ubriaca.

        Il fatto che le famiglie che non trovino di meglio da fare la domenica che andare a fare la spesa o all’ikea o al mediaworld…è un problema sociale serio, ma non ha niente a che vedere con i poveri commessi obbligati a lavorare di domenica.

        Allora propongo di chiudere i ristoranti, i bar, i cinema il giorno di Natale perchè è sacrosanto diritto di cuochi, camerieri, baristi, operatori dei cinema ecc passare il Natale in famiglia. Chi aderisce?

    • “Ci sono giorni che lavoro……quando faccio la spesa?” cioè scusa, tu fino al 2011 che era chiuso la domenica, non mangiavi e morivi di fame perché non potevi fare la spesa giusto???

    • Concordo con te, di gente che lavora la domenica ce n’è tanta, dovremmo fermare tutto, ma non è possibile. Ogniuno di noi deve svolgere il proprio lavoro anche con gli inconvenienti che ne derivano ed essere soprattutto contenti di averlo in lavoro. Io sono cresciuta in una famiglia che ha gestito un bar da sempre e alle feste sono stati i giorni più impegnativi, ma nessuno si è mai lamentato.

  2. Forse vi sfugge che ci sono milioni di metalmeccanici (che di sicuro non fanno un lavoro di pubblica utilità) che non solo lavorano nei weekend ma anche di notte, a natale, capodanno, ferragosto ecc. E questo è vero in Italia come in Francia e in Germania. Poi se uno deve rivedere la propria vita se non ha tempo per far la spesa in settimana anche tu potresti rivedere la tua vita e cambiare lavoro. Ps: immagino che se il negozio fosse tuo non avresti tutte queste preoccupazioni per le famiglie degli altri

    • Caro Marco, nell’articolo non si è mai detto di voler rivedere la propria vita per fare la spesa in settimana, non viviamo in un Paese in cui si può facilmente cambiare lavoro quando si vuole e, infine, se uno qualsiasi dei commessi che lavorano la domenica avesse un negozio e fosse aperto di domenica, forse, lavorerebbe con la propria famiglia e non con degli sconosciuti…qui parliamo di grande distribuzione non di bellissime ma sempre più rare attività familiari.

  3. Io invece sono d’accordo con Andrea. E lo sono anche molte persone che conosco, di cui qualcuna che lavora a volte nel weekend contenta o perlomeno non dispiaciuta di farlo(come succede a volte anche a me, per scelta). Anche perché non credo qualcuno ti possa OBBLIGARE a farlo, sovente chi lo disdegna tanto vorrebbe non lavorare nemmeno gli altri giorni della settimana

    • ti possono eccome obbligare a farlo….se ti rifiuti ti lasciano a casa, la maggior parte hanno contratti a tempo determinato….e non e’ cosi’ facile trovare un altro lavoro…..chi se lo puo’ permettere fa bene a cercare di meglio, ma la maggioranza devono accettarlo per necessita’, per mantenere sé stessi e la famiglia…..

  4. Noi voglia di lavorare mio caro signore ne abbiamo tanta, tanta da darle anche a lei….. lei sa cosa vuol dire rimanere aperti sempre e restare chiusi 7 giorni l anno?? Lei sa cosa vuol dire di questi tempi rimanere aperti solo x il passeggio di gente frustrate per poi chiudere i negozi, e i dipendenti a spasso? Lei sa cosa vuol dire andare a lavorare anche se fai chemeo soli x rispetto del tuo datore di lavoro e delle tue colleghe? Lei sa cosa vuol dire lasciare le domeniche e le feste la tua famiglia e vedere gli altri che girano giocano con i figli nei negozi come fossero nei parchi? questi siamo noi commessi…. e poi scusate noi viviamo in Italia, dove ristoranti bar ospedali servizi di sicurezza sono stati sempre aperti, e tutto questo era economia…. chi vuole i negozi sempre aperti andassero a vivere nei paesi che partecipano…… sa mio caro signore che i veri valorinnon esistono piu…. diamo spazi solo alle cose superflue… gli altri stati lottano difendono le liro tradizioni le loro radici… purtroppo l Italia va a rotoli proprio perché ogni individuo pensa ai propri cavoli… senza riflettere se danneggia i giove agli altri, l italiano e un volta bandiera…. non lotta per difendere le sue radici…… la sua storia e tradizioni….. certo un paese deve crescere, d accordissimo…. ma lo deve fare con le risirse che ha che son certe, non perché deve copiare uno stato enorme che lo ha sempre fatto…. c e un detto che dice.. ognuno fa il proprio passo per quanto e’ lunga la propria gamba….. a buon intentitore poche parole…. buona giornata

  5. Sono pienamente d’accordo con lei “cinelettemoda” , lavoro nel terziario ed è molto triste vedere genitori con bambini passare le giornate di sole chiusi nei centri commerciali,

  6. Non credo che i commessi non abbiano voglia di lavorare nel weekend. Semplicemente non trovano giusto dover lavorare TUTTE le domeniche dell’anno. Credo che se si concedesse un weekend al mese da passare in famiglia anche agli addetti, sarebbe già un bel cambiamento nella loro vita, nelle loro relazioni.
    Invece chi lavora nel settore del commercio lavora SEMPRE (domeniche, festivi, aperture straordinarie serali, notti bianche e così via). I commessi normalmente hanno un giorno libero a settimana, spesso non fisso, spesso salta il riposo. Gli straordinari non vengono quasi mai pagati, ma vengono tramutati in riposi compensativi, ma sarà il datore di lavoro a decidere quando potranno essere riscattati. Le ferie vengono concesse con il contagocce, una settimana alla volta, a volte anche mezza settimana o un giorno sì e uno no. Sempre in “stagione bassa” così non potranno essere fatte assieme ad amici e famigliari. I permessi (per visite mediche, per esempio) esistono sulla carta, ma la richiesta va fatta sempre con settimane di anticipo e spesso non vengono concessi per “esigenze di negozio”.
    I negozi sono tutti sotto di personale, se uno è in ferie o in mutua, i colleghi devono coprire i suoi turni (saltano i giorni di riposo, turni da 9-10 ore senza pausa). Chi dice che si tratta di problemi da trattare in sede sindacale forse non sa che sono pochi i commessi a tempo indeterminato, la maggior parte ha sempre il contratto a termine, rivolgersi ad un sindacato significa quindi quasi automaticamente rinunciare al lavoro, perchè al prossimo rinnovo di contratto non si verrà riconfermati. In pratica si lavora 6 giorni su 7, con turni anche da 10 ore, a volte senza poter andare in bagno per stare fermi in piedi in mezzo ad un negozio spesso vuoto per mancanza di clientela, o una clientela che gira a senza acquistare.
    A me piace questo lavoro, lo faccio volentieri, ma condizioni più favorevoli sarebbero gradite. La mia vita privata ha un valore e io “presto” il mio tempo e le mie capacità in cambio di un compenso, sancito da un contratto. Ma questo contratto non esiste più, quindi ho la sensazione che il mio tempo e la mia vita siano completamente nelle mani del mio datore di lavoro. Non è pigrizia, non è mancanza di voglia di lavorare, ma è solo la voglia di avere ancora una dignità e di dare valore ad un lavoro.

    • Cara Giovanna, apprezziamo notevolmente la chiarezza del suo commento a favore del sentimento che sta dietro il nostro articolo, il quale ha avuto come scopo quello di risvegliare le coscienze. Grazie.

    • bravissima Giovanna! Hai centrato proprio il punto! Attenzione che vorrebbero tentare di cambiare il nostro CCNL, vogliono trasformare la domenica in un giorno come gli altri, quindi addio anche a quella piccolissima maggiorazione, e togliere gli scatti di anzianità!! Ci saranno due giornate di sciopero per questo, cerchiamo di partecipare il più possibile

  7. Buongiorno, io lavoro nella grande distribuzione da ormai 9 anni. All’inizio si stava chiusi tutte le domeniche e festivi, poi pian piano abbiamo iniziato con una… poi 2 e poi tutte le domeniche. Ci hanno preso gusto e hanno iniziato a toccare anche le festività, quasi tutte. Ora io non mi lamento del fatto che siamo aperti, io mi lamento del fatto che in quei giorni non si lavora o meglio non si FATTURA. Allora perchè devo sacrificare la mia vita privata per permettere a te, povero sfigato, di venire a PASSEGGIARE? Tutte le altre attività che da sempre lavorano nei giorni festivi e domeniche, GUADAGNANO, (ristoranti, bar, parchi divertimento) oppure come le forze dell’ordine devono cmq assicurare la nostra sicurezza perchè paghiamo le tasse! I metalmeccanici hanno un programma, un tot da produrre. Noi commessi stiamo li a guardare le allegre famigliole, socialmente appiattite, che fanno i porci comodi loro cacciando solo l’euro per il carrello per metterci dentro le borse e i figli. Allora non fate i finti moralisti, si deve lavorare dal lunedì al sabato, e rimanendo aperti dalle 09.00 alle 21.00 in 12 ore il tempo della spesa si trova!!!
    Buon proseguimento.

    • Wolfan bravissimo, io sono titolare di un negozio sulla via dello shopping di una piccola città. Ho provato parecchie volte ad aprire di domenica, purtroppo, come dice lei, stiamo dietro la porta a guardare chi va a passrggio mangiando pizza, gelato, ecc, e, credetemi non fa piacere aspettare che qualcuno entri, (e non sempre succede) sembra di aspettare l’elemosina. D”accordissimo ad aprire 6 gg su 7, lo stiamo già facendo. ….. Rispettiamo le feste comandate!!!!!!e soprattutto riflettiamo sulla crescerita e l’ educazione dei nostri figli che proprio per motivi di lavoro trascuriamo sempre di più.

    • Scusami perchè chi gira la domenica nei centri commerciali è un povero sfigato? Qui credo stiate esagerando tutti……le domeniche libere a rotazione toccano a tutti e in oltre avete anche un giorno libero a settimana (che io non ho) …… mio marito lavora in metro e lavora sempre we e festivi ( e porta in giro anche te!!!!) ma non per questo vengo a dirti che sei un povero sfigato che las fdomenica prende i mezzi pubblici!!!! noi non ne facciamo una tragedia perchè con le nostre figlie passiamo ugualmente del tempo insieme. E se io la domenica pomeriggio essendo sola decido di fare la spesa o un pò di shopping non vedo dove è il problema.

      • Cara Patty, lo abbiamo ribadito ormai diverse volte: suo marito lavora in metro? Beh allora svolge un servizio di pubblica utilità, chi lavora in un centro commerciale no. La spesa la potrebbe fare tranquillamente anche durante la settimana. Grazie per il suo commento.

    • perchè la vita è fatta di compromessi. Se la domenica non fatturi non aprire. Se il CC ti impone di aprire apri il tuo negozio al di fuori del CC. Se questo non ti conviene perchè nel CC si lavora complessivamente di piu…devi adattarti al compromesso perchè non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca

    • assurdo!!! Le forze dell’ordine DEVONO lavorare i fine settimana ed i festivi perché pagate le tasse??????? Tranquillo, le tasse le pagheresti comunque anche se ti affidassi a Batman… (e premetto che il guadagno non è proporzionato al lavoro svolto… ovvero 4 spiccetti per rimetterci, a volte, anche la vita).
      Ovviamente non è giusto tenere aperto il Centro Commerciale la domenica “per famiglie sfigate” (che comunque, almeno un caffè, un gelato ed un panino al McDonald lo prendono…quindi l’economia gira, poco ma gira… AH e le casse di Ikea sono sempre strapiene… giusto per puntualizzare) ma è giusto andare e denunciare lo smarrimento della patente il 1° Gennaio alle 13.30 (capitato a me…) oppure ricordarsi che hai smarrito la carta d’identità alle 21.50 di un “noiosissimo” sabato sera, oppure denunciare che il vicino ti ha rubato la gallina alle 14.00 del 25.12… Le forze dell’ordine, bistrattate e ingiuriate a più non posso (a volte anche picchiate, se non peggio), hanno MOGLI, MARITI, FIGLI, MADRI, PADRI, SORELLE E FRATELLI come voi…non hanno diritto a stare in famiglia? Eh no, perché PAGHIAMO LE TASSE… come se a fine mese in busta paga la cifra fosse a 20 zeri… Tutta sta manfrina… non avete voglia di lavorare la domenica? STOP nessuno vi obbliga a lavorare… e poi non credo che ogni commesso lavori ogni domenica, come in tutti i lavori si faranno i turni, allora perché lamentarsi? Dovrebbero lamentarsi albergatori, camerieri, ristoratori, baristi… molti dei quali NON sono proprietari ma semplici dipendenti. Il problema è solo UNO, purtroppo IN ITALIA (visto che qualcuno ha paventato un qualcosa su altri paesi europei) VOGLIA DI LAVORARE SALTAMI ADDOSSO…

  8. concordo con l’analisi fatta da ilcinelettemoda , ma poi quando leggo : “Secondo: le urgenze impellenti di acquisto si possono soddisfare tranquillamente durante la settimana. Non potete perché lavorate? Beh rivedete la vostra vita, perché quell’unico giorno libero (la domenica) non dovete passarlo a fare shopping ma con i vostri figli, ad ascoltarli e a farli correre.” ……. se io devo rivedere la mia vita , cambiando lavoro per poter fare la spesa durante la settimana, perchè non ci pensi anche te a cambiare lavoro trovandone uno dove non si lavora la domenica ……..

    • Caro Marpro, grazie per l’osservazione, giusta e puntuale, ma sa benissimo che oggigiorno è molto difficile cambiare lavoro. Il secondo punto si riferisce a “cambiare vita”, non lavoro. Ci sono migliaia di persone che possono permettersi di godersi la domenica in famiglia e allo stesso tempo fare la spesa durante la settimana e anche andare in palestra…auspichiamo anche un cambiamento di stile di vita, di cultura sociale e familiare.

      • Mio caro Marco, certamente l’avanti e dietro delle famigliole allegre che passano delle domeniche intere al centro commerciale è un dramma e si sa,ma purtroppo c’è tra tutto questo via vai di gente anche chi decide di andare perchè i propri soldi li spende, senza fare ore e ore avanti e dietro inutilmente immaginando di possedere cio che non possiede! io sono una di queste.
        Magari l’unico giorno che resta libero nella settimana per un comune mortale , dopo aver lavorato in maniera alienante dal lunedì al sabato ,proprio come te, lo trascorre facendo la spesa da Auchan,
        e chissà , comprare una mensola da Ikea per la casa , o un costume per la piscina da Decatlon , o una maglietta nuova, e decide di farlo in un’unico posto,il centro commerciale! Se non altro Un centro commerciale è un complesso edilizio omogeneo appositamente progettato e costruito per ospitare numerose attività commerciali e altri servizi alla persona , e andrebbe utilizzato come tale, e non come se si stesse facendo una passeggiatina a Villa panphili !
        ma cosa significa rivedete la vostra vita? lavoro dalle 9.00 alle 19.00 tutti i giorni e come la rivedo la mia vita?ti lamenti di lavorare la domenica? ci sono un milione di professioni che richiedono il lavoro di domenica e dunque non sei un’anima sacrificale,sei come tutti gli altri! magari ti godrai il tuo meritato riposo infrasettimanale mentre tutti gli altri lavorano! Purtroppo dovrebbe esserci più personale per permettere i cambi turno nelle attività commerciali ma qui ci allarghiamo sul tema dell’occupazione in Italia e il discorso potrebbe non finire mai ! Il tuo pensiero scritto di getto e causato dalla tua frustrazione ci può stare , ma avresti dovuto curare di più i termini di esposizione dell’argomento!

  9. Abbiamo centri commerciali aperti dalle 9.00 fino alle 22.00 e qualcuno anche il sabato fino alle 23.00…quindi nessuno trova un momento libero per fare shopping?non diciamo stronzate… e lasciateci stare almeno la domenica a casa con i nostri figli invece di venire a rompere i coglioni che non comprate un cazzo….

      • C’hai preso propio in pieno..perche al cinema ci vado il mercoledi che costa meno e idem per la pizza..da martedi a venerdi la sera c’e’ meno gente in pizzeria e la domenica passeggiate in montagna/parchi o in bici FATEVI UNA VITA!!!!

  10. Secondo il mio punto di vista, purtroppo viviamo in un mondo di consumi dove oramai si deve consumare ogni giorno della vita per far “ruotare” l’economia (o meglio far arricchire le grandi industrie) non è che si sono persi i valori, è che il mondo ce lo hanno cambiato sotto il naso e noi non ce ne siamo accorti se avessimo avuto la possibilità di farlo, forse avremmo lottato come fecero i nostri padri e i nostri nonni: lottato per uscire dalla schiavitù dal povertà per i diritti dei lavoratori, per i diritti delle donne, dei bambini. Oggi hai un diritto se è economicamente vantaggioso per quelli che comandano e come vedete sono sempre meno. I diritti dei lavoratori sono tornati indietro di cent’anni. Ricordo che quando ero piccola i grandi avevano per legge due giorni liberi a settimana e non si poteva lavorare più di 8 ore, al di là di questo c’erano dei begli straordinari. Tutti avevano le ferie a ferragosto, Natale e Pascqua, si andava a scuola fino a mezzo giorno e al pomeriggio in casa c’era sempre mamma o papà e se ti proponevano un lavoro in nero andavi al sindacato e al datore di lavoro che ti aveva calpestato i tuoi diritti gli facevano un c…così. Magari i miei non avevano i soldi per comprarmi la playstation o il cellulare che a qui tempi nemmeno c’era, non si facevano molte gite, non si andava al ristorante la domenica, ma va beh il lavoro non si poteva scegliere…non dico che negli anni 80 era tutto perfetto era tutta una lotta la vita che lì, però…era un po’ meglio. Non è giusto che Andrea il signore del primo commento lavori tutto quel tempo e non sono giuste nemmeno le regole impartite ai lavoratori dei CC e alla stramaggioranza dei lavoratori di oggi. Nessuno dice che non si debba lavorare, lavorare si ma il giusto perché ogni persona ha anche una vita da vivere, ogni bambino ha bisogno di avere accanto un genitore che lo ascolti, che giochi con lui e che lo aiuti a fare i compiti a scoprire il mondo con entusiasmo e a crescere sano di mente. Ognuno ha il diritto di avere tempo di coltivare i propri sogni, di godersi qualche ora di relax, farsi un partitella con gli amici. Oramai siamo così incastrati da questo sistema che lo accettiamo passivamente e vediamo la vita che scorre sotto i nostri occhi, come trascinati da una onda incontrollabile che non ci permette mai di vivere veramente. E’ così, questa vita non la possiamo vivere. Bisogna guadagnare e per guadagnare si accetta di tutto. E’ colpa della globalizzazione? E’ colpa dei paesi poveri che se non lavoriamo noi ci pensano loro a 200 Euro al mese? Purtroppo ci sono molte facce della medaglia e sono difficili da vedere tutte insieme. La colpa non è nemmeno della gente nei centri commerciali la domenica, che magari come i miei genitori 30 anni fa non hanno i soldi per andare al ristorante, per farsi una gita dall’altra parte d’Italia e magari sono troppo stanchi e vuoti dentro per com’è fatto il mondo da essere privi di qualsiasi energia da dedicarsi a i figli. I figli poi…che figli che se non hanno il Samsung o l’Iphone sono degli sfigati, se non hanno le cuffie da 200Euro non valgono niente, che se non vestono guess si sentono falliti e rischiano la depressione: zombies abbandonati davanti a una TV che sa proporre solo spazzatura, chiusi in una scuola 8 ore al giorno con insegnanti che non sanno + che pesci pigliare, non insegnano, non educano: tanto devono promuovere tutti perché anche studiare oggi in Italia non serve più a un cazzo. la colpa è nostra che ci siamo fatti rubare i nostri diritti e i nostri sogni, è il nulla che avanza, senza dire niente perchè ci hanno lobotomizzato con i loro spot e ricattato con l’immagine che le industrie ci mettono davanti come minaccia: quella di una concorrenza sleale ( che è anche brutto definirla sleale perché la concorrenza quando la gente muore di fame davanti a delle nazioni opulente è anche giusta no) e allora avevano ragione i comunisti che si dovevano creare delle cooperazioni internazionali e che il comunismo si doveva espandere in ogni nazione del mondo affinché funzionasse alla perfezione e garantisse ai lavoratori, ma ancora prima alle persone i suoi diritti sacrosanti e fondamentali. Ma purtroppo l’Italia ha scelto il capitalismo e se siete capitalisti (il capitalismo ha bisogno di schiavi, non di sognatori) allora lavorate anche il sabato, la domenica Natale e Santostefano e ve lo dico che dovrete accettare anche di lavorare sempre di più e guadagnando sempre meno e avere figli sempre più cinici e senza futuro. Avevamo l’opportunità di scegliere, avevamo una democrazia, ma ci siamo fatto rubare anche quella perché ogni volta che abbiamo votato abbiamo sbagliato. Allora io quando vedo questi articoli e mi metto a riflettere per un po’ vedo che dietro a questi appelli c’è una forza politica che vuole distrarre la gente dalle cause vere della loro misera condizione perché non si deve chiedere alla gente di non andare a fare la spesa la Domenica come se fosse colpa loro che il tuo stronzo datore di lavoro vuole guadagnare senza limiti e si è comprato il tuo Stato, la tua Patria, la tua Famiglia, la tua dignità. Il loro scopo e non farti capire con chi veramente te la devi prendere e ti dicono: guarda è colpa di quello là che viene a portare a spasso i figli dentro al carrello nel centro commerciale di domenica perché non ha niente di meglio da fare che gente infame che esiste al mondo: prenditela con lui! Se pensate di poter vincere questa battaglia pretendo di convincere milioni di persone a non andare in un centro commerciale la domenica e nelle feste con dei post su internet e un paio di locandine…..sarebbe bello, ma… beh vi auguro moltissima moltissima fortuna fortuna !! Ciao a tutti

  11. Qui non si capisce più se il discorso è focalizzato su chi lavora al centro commerciale ed è chiaramente insoddisfatto del proprio lavoro, oppure se si vuole fare della pedagogia su cosa è meglio o no per i bambini o le loro famiglie…mah…mi sembra che siano due discordi completamente opposti…di cosa vogliamo discutere?

    • Della degradante cultura sociale che porta le persone a trascorrere domeniche intere in un freddo centro commerciale, in un capitalismo (tutto italiano, visti gli altri paesi europei) che costringe (perché non c’è alternativa) migliaia di persone a lavorare la domenica e le feste pur non svolgendo compiti di pubblica utilità. I due discorsi sono strettamente collegati, perché “La Domenica si passa in famiglia” vale per tutti.

      • Cosa cambia tra centro commerciale, cinema, parchi divertimento, ristoranti, pizzerie? E non dite che gli altri sono luoghi socialmente utili!
        Sicuramente c’è di meglio da fare la domenica, ma il problema qui non è questo. I lavoratori dei CC non voglio perdere un vantaggio che fino a poco tempo fa era loro. Io lavoro in una pizzeria ogni sabato e domenica, voi scommetto che fate parte della categoria di persone che viene a ordinare alle 19.30 di domenica lamentandosi dei tempi di attesa.
        Siate coerente con noi stessi, il weekend non chiedete a NESSUNO di lavorare.

      • Degradante cultura sociale.. sarà meglio mettersi sul divano a guardare Barbara D’Urso. A me andare in un CC, fare aperitivo con gli amici e approfittare per comprare quello che mi serve pare molto meglio.
        Rispondete a questo (visto che ignorate di proposito quando ve lo chiedono): camerieri, pizzaioli, operai, maschere del cinema, baristi, pasticceri etc. sono lavori di pubblica utilità? Loro sono peggio di voi che devono lavorare durante le feste? Siate coerenti e chiudetevi in casa allora.
        Non sempre è possibile vivere come la famiglia ideale e correre felici sui prati il weekend. La verità è che non volete perdere dei diritti vostri fino a poco tempo fa.
        P.S. Io lavoro 7/7, facciotre lavori per un totale di 54h a settimana per poter vivere dignitosamente. Ho lavorato per 5 anni presso Auchan e vi assicuro che, pur lavorando sabato e domenica, è ancora un bel lavoro, andate in fabbrica e poi ne parliamo.
        Ultima cosa scometto che voi siete quelli che venite la domenica alle 19.30 a ordinare le pizze da me lamentandovi per i tempi di attesa.

      • Caro Mattia, no i mestieri che ha elencato non sono di pubblica utilità, noi alle 19.30 di domenica non ordiniamo pizza lamentando ritardi…Barbara d’urso é un’altra piaga sociale e ne parleremo in un altro articolo…qui si parla di centri commerciali, non di fabbriche, non ci serve il suo moralismo spicciolo e frustrato. Buona giornata.

  12. Pingback: Un negozio non è un parco giochi | Cinelettemoda

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