Lo strano caso di Bridget Cooper

Bridget Cooper non è un nome, è uno stato sociale.
Immaginate una comunissima ragazza alle prese con i problemi di tutti i giorni (dieta, ciclo, dieta, cibo, dieta….), aggiungete un piccolo dettaglio nerd (telefilm, film, collezioni di vario tipo…) e il gioco è fatto!

Siamo in un’epoca strana, dove sposarsi non è più un impegno serio, rubare è lecito e il lavoro un’optional…. E in mezzo a tutto questo marasma di cose, ci sono io, una Bridget Cooper per eccellenza.

Sono una sognatrice pura, perennemente in conflitto con la dieta, innamorata del cibo, delle scarpe, collazionatrice di tazze e appassionata di cinema.

Il mio più grande amore da sempre? Il teatro.
Si può benissimo definire il mio “marito perfetto”… Si marito, lo so che non è un uomo in carne ossa, ma solo un’ideale… Però scusate, le suore sono sposate con Gesù? E io sono sposata con il teatro (perdonate la blasfemia).

Però sogno il matrimonio, il vestito, la chiesa arricchita di rose bianche, e un uomo visibilmente emozionato che mi aspetta all’altare…. Ve l’ho detto, sono una sognatrice. Io ci credo ancora nel vero amore, nella persona giusta, nell’anima gemella.
Perché vi chiederete voi, perché guardando i miei genitori, o ancora meglio, “i micetti” (scelgo di affibbiargli questo nomignolo perché negli ultimi anni hanno sviluppato una notevole passione per i gatti), una coppia di miei amici che solo a guardarli ti chiedi perché non sei in giro a cercare l’altra metà della tua mela. 

“Vabbè ma quindi è chiaro che vuole questa!” Penserete voi… E no! No che non è chiaro! Perché la sola idea di uscire con un ragazzo, chiacchierare, conoscersi, prendere confidenza, insomma svolgere il classico rituale iniziale, mi annoia profondamente! L’idea di dover rendere a qualcuno, di dividere il tempo che dedico al teatro, al tempo che dedico a lui, mi urta il sistema nervoso!

Ho un problema alla Sheldon, io ho il mio mondo, la mia routine, e se tu la invadi, divento velenosa!
Ora voi capite vero, che il mio sogno del vestito bianco, cozza con la mia natura dal “vaffanculo” facile!
D’altra parte un altro mio sogno nel cassetto, è quello di girare in un furgoncino e recitare in giro per il mondo.
Sono un’attrice, c’è poco da fare, amo il calore di un applauso e l’intimità di un pianto silenzioso. C’è una citazione di un film che racchiude a pieno la mia persona,
<< La vita non ha scopo: si svolge ovunque arbitrariamente, faccio questo e non importa un’acca se faccio l’esatto opposto. Ma a teatro ogni azione, buona o cattiva, ha le sue conseguenze. Lasciate cadere un fazzoletto ed esso tornerà per uccidervi. Il teatro è la mia droga e la mia malattia in uno stato talmente avanzato che la cura deve essere della migliore qualità.>>
– tratto dal film “The Libertine”

Per ora va così, ma chissà, in futuro potrò avverare il sogno del vestito bianco 😉 

F. Battaglia

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