LA CORTINA DI ZINCO

la cortina di zinco[Per ogni informazione precedente vi rimandiamo agli articoli Come la Musica divenne Arte / Finalmente Amore! / Musica in lutto – Il Natale più triste / The Show Must Go On / Ingovernabilità / Presidente mio Presidente]

Era il 6 marzo del 2013.
Quasi un anno fa.

Le votazioni per l’elezione del Presidente del Grand Jury De Musique indicavano ingovernabilità.
Il Palais De L’Art Musical Universel veniva chiuso per la prima volta nella storia e le chiavi affidate al membro anziano Silvanus Van De Korput.
Poi il decisionismo di Pasquale Cersosimo, il luminoso aprile del 2013,  la scelta dei cinque saggi, quindi la straordinaria e geniale elezione dello spirito del Sommo Robert J Fitzpatrick, in connessione eterea con la medium Abira Dumitrescu.
La luce in fondo al tunnel, la vittoria sulle tenebre, la Nona di Beethoven… almeno questo pensava ognuno di noi.
Invece… il silenzio.
Un silenzio assordante, per dieci lunghissimi mesi.
Già… ma perché?
Cosa è successo?
Quali sono i motivi di questa inattesa inazione?
Ce lo siamo chiesti tutti in quest’ultimo anno e a nulla sono valsi i tentativi di numerosi cronisti (tra i quali il vostro umile e indegno testimone qui presente) di raggiungere il Cersosimo o altri membri del Grand Jury per chiedere spiegazioni: di tutti loro nessuna traccia!
Telefonini staccati, account facebook e twitter chiusi, archivi fotografici di instagram cancellati, portoni delle case sbarrati, famiglie chiuse nel più stretto riserbo: dei membri del Grand Jury nessuna traccia… da dieci lunghissimi mesi.
Alcune indiscrezioni parlano di un patto segreto tra i membri della nota istituzione musicale, ma nessuno saprebbe indicare i motivi della loro totale sparizione.
Per alcuni, i teorici del “complottismo” come il reporter indo-americano free-lance Andrew Chaowines (foto 1), da sempre in contrasto con l’organizzazione musicale “ufficiale” e col concetto stesso di diritto d’autore, questo sarebbe l’inizio di un nuovo corso clandestino del Grand Jury, volto a cambiare per sempre in modo reazionario e conservatore i destini e il futuro dell’arte musicale.
Nel suo ultimo articolo “Discografia Canaglia” del 2 febbraio 2014, uscito sul primo numero del nuovo mensile “Hipster Maniac”, si scaglia contro il Grand Jury, accusandolo di essere diventato una setta segreta con l’inquietante missione di sotterrare ogni novità in fatto di arte musicale.
A farne le spese, secondo Chaowines, sarebbe soprattutto il nuovo movimento Indie, nato, come tutti sapete, a San Francisco intorno alla figura del rocker californiano di origini scozzesi Coolster (foto 2), che ha immediatamente approfittato per dichiarare tutto il suo sdegno in particolare contro il nostro Cersosimo, definito “un vecchio trombone”.
In effetti, prima del silenzio, si parlava timidamente del possibile ingresso del genere Indie nel C.S.O.M., anche se tale proposta era già stata bocciata dallo stesso Coolster, che da sempre asserisce la necessità dell’assoluta indipendenza dell’indie dalla musica cosiddetta Mainstream (ndr: pochi sanno che il termine “Mainstream” fu coniato proprio dal Cersosimo nel 1998 nel suo saggio “Flussi e controflussi”).
Insomma, fin qui solo voci, mormorii, opinioni…
Poi, l’altro ieri, incredibilmente, una frattura nella cortina di ferro alzata intorno al Grand Jury.
Dalle frequenze di Radio Indie Music, proprio la nota emittente britannica che ha lanciato Coolster, di proprietà del magnate dello zinco Arthur Minnemann (foto 3), si apre uno squarcio di verità.
Sono le 10.21, in onda c’è la trasmissione “Born to be Alternative” condotta dallo speaker di punta della radio, Wally Caesars (foto 4).
Arriva una telefonata in diretta.
Dall’altra parte del telefono una voce debolissima, la linea è disturbata: Caesars, dall’alto della sua decennale esperienza, capisce subito che si tratta di una telefonata importante.
A chiamare, da una cabina telefonica di Villers-La-Ville, piccolo centro belga a una quarantina di chilometri da Bruxelles, è nientedimeno che Jooseppi Karjalainen (foto 5), membro finlandese del Grand Jury.
Le sue rivelazioni sono sconvolgenti.
Il Karjalainen racconta di essere stato prelevato nella sua abitazione di Tampere nella notte del 21 aprile 2013, da una nuova, misteriosa, neonata organizzazione di controllo: la Muzicalpolizei, un’istituzione di cui ancora si sa poco e nulla se non che agisce in segreto, violentemente e con grande decisione.
Nel giro di poche ore si ritrova in un luogo misterioso insieme a tutti gli altri membri del Gran Jury, tutti strappati violentemente all’affetto dei propri cari da agenti col volto coperto e una divisa di color nero con uno stemma a forma di doppia chiave di violino incrociata.
Qui la voce del buon Jooseppi si rompe nel pianto.
Afferma di essere stato trattato tutto sommato bene e rassicura la sua famiglia e le famiglie degli altri membri: sono tutti vivi dice, e in buona salute, ma sono reclusi, è stato loro tolto il telefonino e l’accesso ai social networks, vengono regolarmente nutriti e possono godere di due ore d’aria al giorno in uno stretto cortile dai muri altissimi; l’unico genere di conforto, racconta, è rappresentato da un’illimitata fornitura di riviste di Sudoku e Ruzzle, giochi nei quali sono diventati tutti bravissimi.
Karjalainen afferma di essere riuscito a fuggire infilandosi nel sacco dei rifiuti differenziati organici proveniente dalle latrine comuni e di essersi poi tuffato dal camion in corsa dopo svariati chilometri di strada.
Dichiara di non sapere il motivo della sua reclusione e di aver scelto Radio Indie Music proprio per la sua nota avversione al Grand Jury, per denunciare la deriva autocratica della (un tempo) nobile e sacra organizzazione.
Caesars fa appena in tempo a chiedergli di fare il nome del responsabile di questi rapimenti, la risposta, prima che cada la linea, è terribile.
Il nome pronunciato dal Karjalainen è, incredibilmente, proprio quello di Pasquale Cersosimo.
Il mondo tutto è incredulo e sdegnato, chi scrive ha le dita tremanti mentre compila questo penoso resoconto.
Lungi da noi l’idea di giustificare ogni ricorso alla violenza, ma di certo, prima di emettere qualsivoglia giudizio nei confronti di questa intricata situazione, dovremo aspettare di conoscerne per bene i dettagli e soprattutto di sentire la versione del Cersosimo, qualora si decidesse ad uscire allo scoperto.
Ma torniamo al nostro Jooseppi: nel giro di pochi minuti la Muzicalpolizei intercetta la chiamata, ma quando gli agenti arrivano alla cabina, Karjalainen è già fuggito, saltando su un carro bestiame diretto a Geraardsbergen.
Da quello che ci risulta, attualmente i membri del Grand Jury sarebbero stati liberati e starebbero vagando per il Belgio cercando, chi in autostop chi a piedi, di raggiungere il più vicino aereoporto per far ritorno a casa.
Chiediamo da questa testata giornalistica a chiunque dovesse incontrarli, di fornir loro tutto l’aiuto necessario, non possiedono al momento infatti alcun mezzo di comunicazione ne tantomeno documenti o denaro.
E’ stata aperto dalla nostra redazione un conto corrente per contribuire alla causa.
La Muzicalpolizei risulta essere attualmente dispersa e forse totalmente disciolta, probabilmente non sapremo mai chi ne facesse parte.
All’appello mancano solamente il membro anziano Silvanus Van De Korput, la medium Abira Dumitrescu e, ovviamente, Pasquale Cersosimo.
L’incredulità pervade ognuno di noi.
Pierre Francoise Chevalier che, come ricorderete, da più di un anno attende l’annessione al C.S.O.M. del genere definito ChillOut & Lounge, ha dichiarato stamani, prima di tentare il suicidio gettandosi nella Senna: “Non è detto che in futuro ci sarà ancora un C.S.O.M., un Grand Jury, un’arte musicale. Adieu.”.
Pare sia stato salvato dall’Ipod impermeabile che teneva nel taschino della giacca.
Tante domande restano ancora senza risposta.
Chi?
Perché?
Quando?
Dove?
Come?
E ora?
Davvero?
Ma soprattutto…
…………………….
Dov’è Pasquale Cersosimo???
Ve ne daremo notizia.
Martella
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Documentazione fotografica:
foto 1: Andrew Chaowines

foto 1: Andrew Chaowines

foto 2: Coolster

foto 2: Coolster

foto 3: Arthur Minnemann

foto 3: Arthur Minnemann

foto 4: Wally Caesars

foto 4: Wally Caesars

foto 5: Jooseppi Karjalainen

foto 5: Jooseppi Karjalainen

foto 6: sacco di rifiuti organici in cui si e' nascosto Jooseppi Karjalainen

foto 6: sacco di rifiuti organici in cui si e’ nascosto Jooseppi Karjalainen

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