L’odore del neon 7: Idee

Le chiavi del Passeggiante suonano tremolanti al ritmo di terrore.

Il Bosco di Neon inizia la sua nuova giornata cercando di non pensare all’arrivo di Idee.

– Buongiorno Totem. – saluta il Passeggiante.

Il Totem ricambia con un sorriso beffardo, insolito.

Il Passeggiante lo nota, ma l’ordine del Grande Folletto è di mantenere la calma. L’agitazione porta alla morte, come era accaduto al Passeggiante del venerdì mattina.

E’ domenica.

Il Passeggiante, com’è prassi, riunisce tutti i Castori intorno all’Albero della Civetta. Ogni Castoro inizia, a turno, a spiegare agli altri come si raccolgono, si sbucciano e si mangiano le bacche o i frutti della propria fratta. Quello è il modo da seguire per far felici i passeggiatori. La Fratta del giorno è quella dei Mirtilli: ancora evidenti i segni lasciati dall’invasione dei Ratti.

L’incontro inizia.

Tutto sembra filare liscio come l’olio, finché un merlo strilla.

– Sig. Passeggiante, il Castoro della Fratta delle Vacche Rullanti è sdraiato a terra. –

Il Passeggiante corre sul posto. Idee è arrivata.

– Sei ancora vivo? – Chiede preoccupato per le Vacche Rullanti lasciate incustodite.
– Certo. –
– Perché non sei con noi all’Albero della Civetta? Tra poco arrivano i passeggiatori! –

– E’ inutile, tanto so come allineare una Vacca Rullante…non si preoccupi, ai passeggiatori piacerà.-

– Ma gli altri Castori si aspettano da te qualcosa…se uno di loro si perde nella tua Fratta, saprebbe come comportarsi se tu lo spiegassi, ora. Alzati, forza! Vieni con me! –

Il tono del Passeggiante inizia a farsi minaccioso. Sa che è pericoloso, ma è la sua natura diventare minaccioso.

Silenzio.

Il Passeggiante si avvicina. Il Castoro parla.

– Ho un’Idea…-

Un ramo dell’Albero della Pausa si stacca e in lontananza si udisce il boato del suo crollo. Tutti i Castori corrono preoccupati per quel frastuono. Quando giungono sotto l’albero, lo sgomento li invade: tutte le foglie al sapore di caffè sono perdute e le loro personali fragole smarrite tra le cortecce sbriciolate.

– Ma cosa succede? Hai pensato ad un’Idea, vero? Dimmi quale, dimmelo!-

Il Passeggiante ha già perso la pazienza. Sa di avere i minuti contati.

– L’idea è: “faccio meno, fatico meno”. – Il Castoro sorride, poi continua. – Tanto il risultato è lo stesso. –

Il Passeggiante gela.

– E’ inammissibile questo comportamento, io…-

Un merlo strilla.

– Sig. Passeggiante, una Cricetina si sta dirigendo verso l’Albero della Civetta con un sacco pieno di trappole per passeggiatori! –

Il Totem sorride per quella trovata.

Il Passeggiante corre verso l’albero, ma non trova nessuno. Il Totem lo ha ingannato? O la Cricetina si è nascosta in tempo?

Ad un tratto, una cornacchia strilla monotòna.

– Il Carnaval !?! – grida sbigottito il Passeggiante. – Non può essere che… –

Grida incrociate di passeggiatori terrorizzati si inseguono dietro la Fratta del crudele Castoro Lilla.
Il Passeggiante comprende il pericolo. Si lancia verso le richieste d’aiuto, ma scopre di essere caduto in trappola: le angeliche Cricetine fingono ancora il terrore dei presunti passeggiatori catturati, il Carnaval è partito, senza loro, finché una corteccia ammuffita fa scivolare il Passeggiante della domenica nel freddo frullato.

Leggi il racconto precedente (il disgelo dei Ratti)

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