L’odore del neon 6: il disgelo dei Ratti

Il Presuperiore è immobile dinnanzi al suo ominide.
È preoccupato per l’impatto che l’ondata di Istinto ha avuto sul Bosco di Neon.
– Non potevamo prevedere la morte del Passeggiante del venerdì mattina, Signore.

Silenzio.

L’ominide osserva servizievole il Presuperiore: sorriso stampato di gomma bianca, capelli rossi e ricci spettinati ma immobili, un lecca lecca a righe oblique è lo scettro del potere.
Solo l’ominide capisce i pensieri del Presuperiore, perché il suo signore non parla, non ha mai parlato fin dalla notte dei tempi. Caduto dal cielo quando il Box fu creato, il Presuperiore non aveva mai lasciato il Palazzo e la sua inespugnabile Stanza di Sughero.

Un cigno rutta.
– D’accordo, riferisco.
Il Presuperiore è tutto orecchie.
– Al Bosco di Neon la situazione sta tornando normale, Signore, con soddisfazione estrema dei passeggiatori…oggi tregua delle Fate, domani Idee.

Il Grande Folletto rifletteva in silenzio sulla grave perdita del Passeggiante del venerdì mattina. Non poterlo sostituire lo innervosiva: i venerdì mattina non sarebbero stati più gli stessi per i poveri passeggiatori. In più, i pochi passeggiatori presenti alla morte del giorno prima, oggi sembravano agitati e irrequieti. Ci si era messa anche un’improvvisa ondata di gelo.

Un merlo strilla.

– Sig. Passeggiante, non siamo abbastanza Castori oggi, come mai?
– Ho appena controllato, molti di voi risultano scomparsi intorno alla Grande Ghianda Anelare, colpita dal disastro polare.
– Come faremo a soddisfare i passeggiatori oggi?
Il Castoro piange.
– Non perdere tempo a piangere, vai ad allineare le Vacche Rullanti!

Un merlo tace. L’altro strilla.
– Signore, il Totem mi fa cenno di un’ondata di Ratti in avvicinamento.
Il Grande Folletto sospira.
– Oh no, è già iniziato il disgelo. Prepariamoci al peggio…che il Presuperiore ci aiuti.

Una civetta canta.
– Tutti i Passeggianti alla Fratta dei Mirtilli.

Dopo pochi minuti, i Ratti ravanano nelle ceste dei poveri Castori in cerca degli ultimi mirtilli da neve. I capi tribù si arrampicano sugli alberi per staccare quelli più in alto. Il loro passaggio lascia il segno nella Fratta. Accade ogni anno, quando, in massa, i disgustosi passeggiatori sgraditi abbandonano le loro tane in cerca di gelo.
I poveri passeggiatori si trovano costretti ad abbandonare il Bosco di Neon.

Il merlo strilla.

– Sta arrivando la nostra fine, vero Signore?
Il Passeggiante è spaventato.

Il Grande Folletto inamovibile.
– Non pensare, piuttosto avverti il Passeggiante di domani mattina di non contrastare Idee…non posso perdervi tutti.

Leggi il racconto precedente (Istinto)

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