L’odore del neon 4: l’arrivo delle Fate

Il Presuperiore osserva fermamente le telecamere di servizio inquadrare l’arrivo delle Fate a palazzo. Da anni gli Inferiori, in rispettose e silenziose manifestazioni nei vari boschi del Box conosciuto, cercavano di convincerlo ad introdurre le Fate nei loro boschi.

È giovedì.

Il Grande Folletto del Bosco di Neon aspetta impaziente un cenno dal merlo.

Silenzio.

Le Fate giungono, scortate, ai piani alti del palazzo: i passi decisi dei Militi Noti riecheggiano nella tromba delle scale di meringa laccata. Ottomila gradini ancora e le sei Fate avrebbero incontrato il Presuperiore.

Un Milite Noto cade dall’alto. Alcuni gradini di meringa laccata si spaccano. Tutto si muove senza senso in un vortice onirico di mille colori.

Le Fate urlano.

– Cosa sta succedendo? – grida una di loro.

Un Milite Noto risponde. – Un raffreddore, credo. –

– Un raffreddore? – chiede un’altra Fata.

– Si, un… –

– Stai zitto, idiota! – lo ammonisce un Milito Noto Capo che stava controllando eventuali danni alla struttura delle scale. – State calmi, il peggio è passato…tra poco torneremo alla stabilità. –

Il Presuperiore si trova nella Stanza di Sughero, il posto più sicuro in caso di Raffreddore. Tutti i suoi personali Inferiori sono in allerta, ma il peggio è passato.

– Altri cinquemila gradini, Signore. –

Un merlo strilla.

– Stanno arrivando, mi raccomando seguite il Piano. –

– Si, Signore. –

Il Grande Folletto cammina su e giù lungo il Tronco dei Pensieri.

Un merlo strilla.

– Ci siamo quasi, portami delle foglie di caffé dall’Albero della Pausa. –

– Subito. – risponde il Passeggiante.

– Chiama tutti i Passeggianti, al Tronco dei Pensieri tra due minuti. –

– Agli ordini. –

Una civetta canta.

– Tutti i Passeggianti al Tronco dei Pensieri. –

La foglia di caffé regala al Grande Folletto un immorale momento di svago.

– Signori, vi ho riunito perché è giunto il momento. Oggi si farà la storia di questo bosco e la storia del Box intero. Per la prima volta, grazie al Bosco di Neon, il nostro insigne Presuperiore ascolterà le Fate, come suggerito dal Castoro Vincente. –

Un brusio di stupore e rancore esplode sul Tronco dei Pensieri.

– Siamo preoccupati Signore. – esordisce il Passeggiante del venerdì mattina.

– Già. – vocio generale. Qualche Passeggiante tace, non confondendosi al malcontento generale.

Il rumore sale. Sempre più su. Fino alla Barriera delle Fratte.

– Basta! – grida il Grande Folletto.

Il silenzio cala come la nebbia a novembre.

– E’ deciso. –

Le Fate sono a duecento gradini. Mai tanta fatica era stata narrata dalle precedenti Fate che avevano tentato di giungere autonomamente in cima. I precedenti tentativi erano stati vani: senza l’autorizzazione del Presuperiore, nessuno avrebbe potuto raggiungerlo.

Le Fate esistono da quando esiste la speranza dei Castori, più in generale di tutti gli Inferiori, ma hanno acquisito forza da quando qualche Passeggiante ha iniziato ad incoraggiarle di nascosto.

Il Grande Folletto è il primo sostenitore segreto delle Fate. Nessuno lo sa. Tutti lo sospettano. Inoltre, l’arrivo del Superallineatore qualche mese prima aveva gettato ancora più ombre sul conduttore del Bosco di Neon, evidentemente sotto osservazione dal palazzo.

Un merlo strilla.

– Ci siamo, tenetevi pronti. –

– D’accordo. Ai vostri posti! – Ordina il Grande Folletto ai Passeggianti.

Una luce bianca accecante toglie la vista anche alle Fate. Nessuna di loro cede all’emozione. Un piccolo ominide sorridente si avvicina a loro, sembrava sbucato dal bianco nulla.

– Ben arrivate. –

Stupore.

– Lei è il Presuperiore? –

Risata.

– No…sono la sua voce, parlerete con me. –

Un cigno rutta.

– Sissignore, va bene, lo dico subito. –

– Era lui? – chiede una Fata.

– Mi dice che dovete sedervi ora. –

Un vento impetuoso soffia dall’alto. Ogni cosa trema nel palazzo. Le Fate cadono a terra, sbalzate dall’uragano. Doveva essere il leggendario Raffreddore.

Il Presuperiore teme ripercussioni importanti nei vari boschi. Il più prezioso da proteggere è il Bosco di Neon.

Il Grande Folletto tiene saldo tra le braccia il Tronco dei Pensieri. Il Passeggiante del giovedì mattina rincuora le spaventate Cricetine della Barriera delle Fratte, che a loro volta rincuorano i passeggiatori al termine della camminata; tutti gli altri Passeggianti rincuorano i Castori delle diciotto Fratte, ancora intenti a soddisfare i passeggiatori.

Un merlo strilla.

– I passeggiatori sono ancora lì? –

– Sissignore, non abbiamo evacuato il bosco e non mi sembrano spaventati. –

– Ottimo lavoro. Abbiamo pochi minuti prima che riaccada. Tenete duro e preparatevi al peggio. –

Un cigno rutta.

– Subito Signore. – L’ominide non maschera in viso segni di spavento. – Parlate, ora. –

La prima Fata comincia.

– Io porterò Istinto. –

– Prossima. – ordina l’ominide.

La seconda Fata.

– Io porterò Idee. –

– Prossima. –

La terza Fata.

– Io Libertà. –

L’ominide non le interrompe più. Hanno capito di avere solo tre secondi a testa. Ottomila gradini per tre secondi di tempo è un buon compromesso.

– Io Magia. –

– Io Fantasia. –

– Io Follia. –

Un cigno rutta.

– Cominciamo dalla prima, mi sembra la meno pericolosa. –

Un merlo strilla.

– Avverti il Passeggiante di domani che ci sarà un’ondata di Istinto nel Bosco. –

Il Grande Folletto è nella storia del Box.

 

Leggi il racconto precedente (il Castoro Lilla)

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