L’odore del neon 3: il Castoro Lilla

La morte del Totem e del Castoro delle calze provocava nella memoria del Grande Folletto cascate di tristezza. Perdere un valido guardiano del bosco significa, sempre, aumentare il numero di passeggiatori furbi in fuga; perdere un efficiente allineatore di calze significa, allo stesso modo, diminuire il numero di passeggiatori soddisfatti. La Barriera delle Fratte avrebbe risentito di quel duro colpo. Il Grande Folletto lo sapeva, ma la grandezza del suo bosco non poteva dipendere dalla morte di due Inferiori.
L’alluvione era stata prevista dal servizio meteorologico del Forno dei Laghi Assonnati, il più importante tra i comitati sulle allerte creati nella regione dal Presuperiore. Egli stesso era stato tempestivamente informato della tragedia del Bosco di Neon, al punto da inviare al Grande Folletto un telegramma di cordoglio per i duri tempi che avrebbe dovuto affrontare.
È mercoledì.
I passeggiatori del Bosco di Neon, a ben ragione, hanno organizzato una protesta appena fuori la Barriere delle Fratte, per sollevare il problema del ritardo nella riapertura del bosco. Il Passeggiante aveva fatto rimuovere velocemente le spoglie dei due sventurati, ma il Grande Folletto aveva dato l’ordine di serrare i cancelli del bosco finché tutti gli alberi caduti non fossero stati rimossi e finché tutte le calze non fossero allineate.
Alle 11 in punto arriva l’ordine di riapertura.
I passeggiatori sono in festa: le loro urla di gioia si confondono con quelle dei Castori e delle Cricetine, aventi entrambi l’obiettivo di far tornare il sorriso e la speranza nei volti arrabbiati dei poveri passeggiatori rimasti ben 24 ore fuori dal bosco.
Pian piano, tutto torna alla normalità.

Un merlo strilla.
– Si, d’accordo Sig. Passeggiante, si…arrivo subito. – il Castoro delle bacche Lilla di montagna sa di aver fatto una stupidaggine. La sua voce è morente.

Un altro merlo strilla.
– Dove si trova il Castoro Lilla? – il tono del Grande Folletto è tenebroso. Quel tipo di cose, nel suo bosco, non dovevano succedere. E, dopo questa, non sarebbero mai più successe.
– Sta arrivando in Barriera, ci penso io, non si preoccupi. – risponde il Passeggiante.
– Bene. –

Il Castoro Lilla trema.
– Non volevo dare un’informazione sbagliata ad uno dei nostri passeggiatori…mi dispiace, io non volevo… –
– Per fortuna ho con me lo spirulino! – sentenzia il passeggiatore rimasto vittima di quell’incidente. Tutti erano infuriati per lo scivolone del Castoro Lilla.
– Chiedi immediatamente scusa. – sussurra il Passeggiante sfoggiando un sorriso falso come un tramonto alle sei del mattino.
– Mi scusi, sono mortificato davvero. – Testa china.
– Idiota. – sussurra il passeggiatore – Voglio comunque indietro quello che mi spetta!-
Il Passeggiante non si perde d’animo, gli ordini sono chiari: nessun rimborso di fragole indietro.
– Potremmo darle una foglia regalo con cinquanta fragole dentro, se per lei va bene…-
– Nossignore! Io rivoglio le mie cento fragole! Mi avete truffato! –
Il Passeggiante non si scoraggia perché, se cedesse, il Grande Folletto non glielo perdonerebbe mai.
– Cosa vorrebbe che potrebbe soddisfarla tanto quanto la soddisferebbe avere le sue fragole indietro? –
Il passeggiatore sorride. Il Castoro Lilla trema.
Tutti gli abitanti del bosco sanno bene qual è il più grande desiderio di ogni passeggiante.
– Lo sa già, è inutile che glielo dico…o le mie cento fragole o il Carnaval. –
– No, la prego! Mi dispiace tanto per il disguido ma la prego, il Carnaval no! –

Un merlo strilla.
– Ci sarebbe una soluzione, ma non so se è il caso, dato quello che è successo ieri…- dice il Passeggiante.
– Vuole il Carnaval, vero? – Il Grande Folletto ha intuito la soluzione, quella più pedagocica e conveniente.
– Si. –
– Procedi. –

Il Passeggiante prende sotto braccio il Castoro Lilla, mentre il soddisfatto passeggiatore riunisce tutta la sua famiglia, vantandosi dell’opportunità intelligentemente creatasi di far assistere tutti i suoi cari al rarissimo Carnaval del Bosco di Neon.
Una cornacchia strilla monotòna.
Il grande rullo del Carnaval inizia a rombare, sempre di più, creando un frastuono eccitante. Spettacolari scintille iniziano a svolazzare nell’aree. Il Carnaval contorce se stesso.
Le urla disperate del Castoro Lilla, intrappolato tra cortecce ammuffite e bacche malandate, sono domate dalla musica carnevalesca, donata gentilmente alla famiglia del fortunato passeggiatore del giorno dal Bosco di Neon.

Così il passeggiatore, ancora emozionato, guarda lucenti gli occhi del figliolo assaporar con gusto i deliziosi e caldi bon bon Lilla.

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Leggi anche il racconto precedente (l’alluvione)

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